Home » News » LO STRESS LAVORO CORRELATO NEL DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI

Dal dicembre 2010, dopo varie proroghe, è diventato operativo l’art.28 del D.Lgs 81/2008 che obbliga le aziende ad inserire nel Documento di Valutazione dei Rischi lo Stress correlato al lavoro.

QUAL’E’ LO SCOPO DELLA VALUTAZIONE

L’analisi ha come obiettivo la verifica dell’esistenza di potenziali rischi di carattere psicosociale (stresso o fattori di rischio o cause di stress) nell’organizzazione del lavoro dell’impresa tramite specifici indicatori. Questi indicatori, attraverso l’applicazione di varie Linee Guida o Modelli, hanno anche dei precisi riferimenti tecnico-metodologici per effettuare un corretto monitoraggio.

La valutazione, oltre ad individuare le fonti di stress, deve individuare in particolare quei fattori che possano comportare infortuni (ad esempio abbassando l’attenzione durante l’attività lavorativa) o danni diretti alla Salute del Lavoratore.

I PASSAGGI PER UNA CORRETTA VALUTAZIONE

La valutazione può in una prima fase essere effettuata in coordinamento tra Datore di Lavoro, RSPP, Medico Competente (se nominato) e Rappresentante dei Lavoratori e deve prendere in esame

  • fattori “oggettivi”, che possono essere facilmente calcolati e che danno un’immediata sensazione sul clima aziendale.

Per fare un semplice esempio, un’azienda in cui i Lavoratori sono frequentemente assenti per malattia o per altri motivi senza giustificazione, in cui c’è un alto turnover del personale o in cui ci sono molti infortuni sicuramente dovrà approfondire la valutazione nel Documento di valutazione dei Rischi

  • fattori “soggettivi” (quali lavori ripetitivi o monotoni, tensioni emotive e sociali, sensazione di non poter far fronte alle situazioni, percezione di mancanza di attenzione nei propri confronti, isolamento ecc.); legati al contesto o al contenuto del lavoro

Questi fattori sono facilmente reperibili nel Web e associati a punteggi, dando un risultato finale a cui è associato il livello di rischio; la Valutazione naturalmente va formalizzata per ciascuna mansione o reparto, almeno laddove sono presenti fattori soggettivi diversi.

COME PROCEDERE E COME MONITORARE

La valutazione, nel caso di risultati critici, deve provvedere a

  • individuare le conseguenti misure migliorative di prevenzione (ad esempio modifiche all’organizzazione interna, riunioni, emissioni di procedure);
  • pianificare dopo almeno sei mesi ad una nuova Valutazione, possibilmente cambiando il campione di Lavoratori a cui è stato sottoposto il modello;
  • nel caso persistano le fonti di rischio approfondire le problematiche con metodologie di indagine individuale o in gruppi ristretti (focus-group)

Le Linee Guida danno poi l’indicazione per un aggiornamento ogni due anni della Valutazione

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